Nota di analisi

SECO fornisce computer e software che portano elaborazione dati e IA nelle apparecchiature industriali. Ha rifinanziato circa €90 milioni di debito in essere al 30 settembre, circa un anno prima della scadenza della quota bullet del prestito per acquisizioni del 2021. Un prestito bullet lascia una parte rilevante del capitale da rimborsare alla scadenza. La sostituzione anticipata riduce quindi una scadenza di rifinanziamento visibile.

Le nuove linee bancarie ammontano complessivamente a €115 milioni e comprendono una linea dedicata a investimenti organici e acquisizioni. Il dato di €115 milioni non equivale a €115 milioni di nuova liquidità. Una parte sostituisce debito esistente e il comunicato non indica quanto sia immediatamente utilizzato. Mancano anche il margine d’interesse, la scadenza finale, i covenant e la ripartizione precisa tra rifinanziamento e capacità di investimento.

SECO afferma che il debito finanziario lordo è sceso da circa €150 milioni nell’ottobre 2021 a circa €90 milioni nell’ottobre 2026, dopo €60 milioni di rimborsi a medio e lungo termine. Secondo la società, il rapporto tra debito finanziario netto ed EBITDA è passato da oltre 3 volte a circa 1 volta. Sono dati della direzione nel comunicato sul rifinanziamento, non nuovi risultati certificati, ma aiutano a spiegare l’accordo del pool di sei banche.

L’operazione offre a SECO più spazio per investire senza dover prima affrontare la vecchia scadenza bullet. Non prova che avverrà un’acquisizione né che i nuovi investimenti renderanno più del costo del debito. Il consiglio dovrebbe approvare i risultati dei nove mesi il 9 novembre. Quell’aggiornamento sarà il prossimo controllo su risultato operativo, generazione di cassa e stato patrimoniale dopo il rifinanziamento.

Vedi SECO S.p.A.

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