Nota di analisi

Raspberry Pi ha aumentato di 80 dollari il prezzo del Raspberry Pi 5 da 16GB, portandolo a 385 dollari. Ogni variante da 16GB del Compute Module 5 costa 40 dollari in più, mentre il prezzo del Raspberry Pi 500+ resta invariato. Nell'annuncio del 2 novembre, la società ha spiegato di non avere una fonte alternativa per il componente di memoria da 16GB e di affrontare anche carenze di memoria più ampie.

La pressione si allarga rispetto al mese precedente. Il 1° ottobre Raspberry Pi aveva aumentato di 12,50 dollari i prezzi dei Raspberry Pi 4 e 5 da 2GB, lasciando invariati quelli dei Compute Module. L'ultima decisione riguarda quindi sia la scheda con la capacità più elevata sia i moduli industriali che i clienti possono integrare nei propri prodotti.

Raspberry Pi descrive gli aumenti come temporanei e intende revocarli quando i prezzi della memoria scenderanno. L'impegno è importante, ma manca una tempistica. L'annuncio non indica neppure i volumi interessati, l'aumento del costo della memoria, la risposta dei clienti o l'effetto previsto su ricavi e utile.

La decisione mostra che la disponibilità di memoria influenza ormai una parte più ampia della gamma, non soltanto i modelli di ingresso. Prezzi più alti possono assorbire i costi dei componenti, ma possono anche spingere i clienti a scegliere meno memoria o a rivedere i progetti. Le prossime prove utili saranno la disponibilità di memoria, eventuali riduzioni di prezzo, il mix di vendite tra le capacità e l'effetto sui margini nei prossimi risultati.

Vedi Raspberry Pi Holdings plc

Fonti

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