Nota di analisi

Melexis progetta sensori e chip driver usati soprattutto nei veicoli. Nel terzo trimestre i ricavi sono saliti del 4% annuo e del 3% sequenziale a €223,7 milioni. L’utile lordo è aumentato del 9% a €91,1 milioni, portando il margine lordo al 40,7%. L’utile operativo è cresciuto del 9% a €41,3 milioni, pari al 18,5% dei ricavi.

Il management afferma che le scorte dei clienti si sono normalizzate e che la domanda automotive cresce grazie al maggiore contenuto di semiconduttori. Melexis ha inoltre firmato un accordo quadro di acquisto con BYD e registrato i ricavi trimestrali più alti di sempre in Cina. Gli ordini del quarto trimestre indicano un ulteriore aumento, mentre il primo chip tramite un modello produttivo localizzato viene fabbricato in Cina.

Fuori dall’auto, i progetti per la robotica sono entrati nella produzione dei clienti prima del previsto. È una prova utile che Melexis può estendere i sensori all’IA fisica, ma il comunicato non quantifica ricavi o volumi della robotica né il valore dell’accordo BYD. Le indicazioni commerciali mostrano quindi la direzione, non la dimensione finale delle due opportunità.

Melexis ha confermato le attese per il secondo semestre: ricavi tra €445 milioni e €455 milioni, margine lordo intorno al 41% e margine operativo intorno al 18%, con EUR/USD a 1,12. Con ricavi dei nove mesi in crescita di appena il 3%, il terzo trimestre più forte è un primo miglioramento, non un’accelerazione completata. Ora va verificato se gli ordini cinesi diventano ricavi e se la robotica diventa abbastanza rilevante da essere comunicata separatamente.

Vedi Melexis NV

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