Nota di analisi

ATOSS vende software che aiuta i datori di lavoro a registrare le ore, prevedere il fabbisogno di personale e creare i turni. I risultati dei nove mesi mostrano che più clienti pagano il software tramite abbonamenti cloud. I ricavi di gruppo sono aumentati del 12% a €155,8 milioni, mentre quelli da cloud e abbonamenti sono cresciuti del 26% a €85,2 milioni.

Questo passaggio ha aumentato del 17% i ricavi ricorrenti, a €113,8 milioni. Abbonamenti cloud e manutenzione hanno rappresentato insieme il 73% dei ricavi di gruppo, contro il 70% di un anno prima. Anche il portafoglio ordini cloud e abbonamenti per i prossimi dodici mesi è salito del 23% a €125,0 milioni. ATOSS dispone quindi di più entrate contrattualizzate da contabilizzare man mano che fornisce il servizio.

La composizione conta perché non tutte le attività crescono. I ricavi da licenze software una tantum sono scesi da €6,0 milioni a €3,7 milioni. Il management ora prevede ricavi annui verso il limite inferiore della fascia tra €210 milioni e €215 milioni, anche se gli abbonamenti si stanno sviluppando verso il limite superiore delle attese.

La redditività si è mossa nella direzione opposta. Il margine EBIT dei nove mesi è salito dal 35% al 37% e ATOSS ha alzato l’obiettivo annuo da almeno il 34% a circa il 37%. La società attribuisce il miglioramento al controllo dei costi e a guadagni di produttività, compreso l’uso dell’IA nello sviluppo dei prodotti. I dati annuali mostreranno se la crescita degli abbonamenti potrà continuare a sostenere i margini mentre le licenze una tantum restano più deboli.

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